Fotografiamo Venere

Aggiornamento: 30 gen

Nell'ottobre 2021 finalmente Venere "la dea della bellezza" è ricomparsa la sera verso ovest. La si nota subito perchè dopo il sole e la luna è l'astro più brillante del cielo. Erano 30 anni che non las guardavo più attraverso l'oculare di un telescopio, dai tempi del Newton 114/900 quando avevo 17 anni. E adesso eccola li nella luce del tramonto affascinante come sempre. Ho preso subito l'oculare da oltre 200 ingrandimenti e il pianeta era davanti a me, molto luminoso tanto da accecare attraverso il mio strumento. Poteva essere scambiato per la Luna ad un occhio inesperto perchè si vedeva solo mezzo disco del pianeta. Mi sono prefissato di fotografarlo con la speranza più che altro di riuscire a fissare nella foto le sue effimere e delicate striature nuvolose. Nuvole che si sa avvolgono perennemente tutto il pianeta. Con il telescopio posizionato sul balcone di casa ho fatto un allineamento al polo nord grossolano usando una bussola non avendo da qui la possibilità di fare l'allineamento automatico (con il Goto) sono stato a lungo a cercare il puntino luminoso del pianeta con l'occhio attento e fisso sul piccolo cannocchiale cercatore 9X50mm che sta sopra lo strumento principale. Non era facile perchè era ancora giorno ed il sole seppur basso sull'orizzonte era ancora nel cielo. Fino a quando a un certo punto lo trovo! Nell'azzurro di un cielo ancora rischiarato dal sole vedevo chiaramente quel puntino luminoso nel cercatore. L'ho subito centrato con un ingrandimento inizialmente basso poi ho posizionato la camera planetaria. Non potendo usare la maschera di Bahtinov ho dovuto mettere a fuoco "a naso" e questa è la cosa più difficile. Una volta fatto, ho iniziato la ripresa del file video Avi per 20 minuti. Oltre non si può perchè il pianeta ha una sua rotazione su se stesso e nel caso avessi colto dei particolari sul pianeta non potevo andare oltre quel tempo per non fare un mosso. La camera riprendeva velocissima tra i 50 e i 170 frame al secondo così dopo 20 minuti avevo il video Avi con ben 180.000 frame. Di questi ne ho tenuti buoni solo 1.200 perchè il seeing era come quasi sempre pessimo. Ho usato ovviamente un filtro UV/IR cut con una focale di 3000mm. Di più non potevo a causa del seeing. Questo qui sotto è il risultato:

Che dire...ero abbastanza soddisfatto perchè era il mio primo Venere e la fase venusiana è evidente. Ma il mio obiettivo sono le nubi di Venere e pur cambiando parametri di impostazione nell'elaborazione a tavolino dei file video niente di niente in quanto a nubi. Allora qualche sera dopo ho voluto provare a fotografare in infrarosso. Tolto il filtro UV/IR Cut ho messo un filtro Ir Pass da 807nm. In pratica esso blocca tutto lo spettro tranne l'infrarosso. Il risultato è stato questo:


Bella ok ma ancora nessun cenno di nuvole. In infrarosso si potrebbero cogliere le nubi che stanno 25/30 km sotto quelle rilevabili in ultravioletto che sono quelle invece più in superficie. Ma qui non si vedono ancora ne le une ne le altre. Nelle sere successive ho provato altre volte sia nello spettro visuale che infrarosso ma niente. Allora mi sono informato in rete su delle chat dove altri come me fotografano i pianeti. Dopo tanto chattare e leggere in giro ho capito una cosa: i presupposti per sperare di riprendere le nubi sono 1) prendere un giorno con buon seeing. 2) riprendere solo nell'ultravioletto. 3) usare preferibilmente una camera mono-cromatica e non a colori.

La mia camera Asi è a colori per cui questa ho e con questa devo riuscire. Per riprendere in ultravioletto c'è in commercio un filtro dedicato UV Pass (detto: Venus) ma lo vendono al costo di...280 euro! Un alternativa più economica seppur meno profittevole è associare un filtro viola Wratten 47 + filtro Ir cut (ma che non sia anche Uv cut). Il migliore di questi filtri solo Ir cur per Venere è il BG40. Da Tecnosky ho ordinato così il Wratten 47 ma il BG40 risulta al momento in cui scrivo (novembre 2021) introvabile in Italia e quasi anche al mondo. Sono riuscito solo a trovarne in California anche se viene venduto di dimensioni piccolissime (9mm di diametro) e senza un supporto di plastica per poterlo avvitare. Tant'è..."intanto lo ordino e poi vedremo come metterlo dentro la Asi 290". Dopo 20 giorni mi arriva un pacchettino minuscolo dove c'erano ben 3 di questi piccoli filtro BG40:


Questo sotto invece è il filtro Wratten 47 viola che raccoglie la luce nel viola e nel vicino ultravioletto. Almeno questo lo si trova già nella sua cella avvitabile alla camera planetaria:


Ho preso quindi la camera Asi 290MC e ne ho svitato il coperchietto. Nella foto sotto si vede il sensore della camera:


Il coperchietto della Asi:


Il problema ora è come mettere il filtrino che blocca l'infrarosso davanti al sensore della Asi? E' piccolissimo e comunque è pur sempre più grande del sensore. Ho allora preso da Briko un pezzo di quello che sembra un cartone ondulato ma che in realtà è di plastica. E' un materiale facilissimo da lavorare perchè lo si ritaglia e modella con delle normali forbici. Ho ritagliato un rettangolo e praticato nel centro un forellino dentro il quale ho incastrato il filtrino. Con due pezzetti di biadesivo l'ho fissato all'interno del coperchio della Asi e una volta riavvitato sul corpo della camera fa si che il filtrino sia a pochi millimetri dal sensore cosi da filtrare la luce prima che arrivi al sensore stesso. E' ovvio che poi quando userò la camera planetaria per altri scopi quel filtrino lo toglierò ma con il biadesivo si fa subito:



Ecco fatto. Funzionerà? Riuscirò a cogliere le tenui nubi che avvolgono Venere? Devo ancora provarci. In questi giorni (metà novembre 2021) è sempre nuvoloso ma appena ci sarà nei prossimi giorni un tramonto con Venere bella limpida in cielo e magari un seeing decente ci proverò. Appena fatto vi informerò degli sviluppi.


Qui sotto il mio primo tentativo di riprendere le nubi di Venere con i filtri dedicati...tentativo comunque fallito. Come dicevo per cercare di riprendere le tenui nubi del nostro pianeta gemello bisogna scattare in una ben specifica banda dello spettro: l'ultravioletto. Allo scopo mi sono procurato un filtro Wratten47 che lascia passare la luce nel violetto e nel vicino ultravioletto. Questo filtro però ha una finestra anche nell'infrarosso e questo non va bene. Ho associato perciò anche il piccolo filtro che blocca l'infrarosso ma che lasci passare l'UV. Il filtro è un BG40 che al momento è difficilmente reperibile in Italia ma si può dire ovunque. Quello che ho trovato viene dalla California. Ho fatto perciò il tentativo qui sotto dove ancora però nubi non se ne vedono. La causa principale è il cattivo seeing cioè l'aria quel giorno era molto turbolenta nonostante ho ripreso il pianeta quando il sole era ancora in cielo attorno alle 15,30 del pomeriggio. L'altra causa è il pianeta che è ancora piuttosto basso sull'orizzonte e ovviamente più è basso e più lo strato di atmosfera terrestre tra telescopio e pianeta è spesso perciò aumenta la turbolenza. Ho fatto un video in formato Ser e Raw8 lungo 20 minuti. Ho raccolto 80.000 frame dei quali ne ho tenuti solo 5.000 che poi ho elaborato con Pipp, Autostakkert e Registax 6. La cosa più difficile quando si riprende Venere in pieno giorno è la messa a fuoco. La maschera di Bahtinov non è utilizzabile e l'unico modo è fare pazienti tentativi di messa a fuoco. Ci riproveremo.


Altro brutto tentativo su Venere con seeing (turbolenza atmosferica) pessimo ma ormai avevo preparato tutto ed ho voluto provarci comunque. Ho fatto una ripresa in pienissimo giorno, tra le ore 12 e le 13 in infrarosso. L'infrarosso è l'unico tentativo a nostra disposizione per cercare di tenere a bada la turbolenza atmosferica. Già le previsioni davano un seeing cattivo e un jeet stream rosso. Dal balcone di casa fatto un allineamento al polo nord della montatura usando la sola bussola. Poi ho puntato con il tastierino computerizzato il sole e l'ho centrato ben bene, ovviamente usando il filtro astrosolar sul telescopio altrimenti addio ottiche ma in primis addio retine degli occhi. Fatta una sincronizzazione sul sole con il Goto ho fatto andare il telescopio su Venere. Non ci speravo molto che nell'azzurro del cielo vedessi il pianeta a mezzogiorno e invece eccoli lì. Ho impiegato poi una decina di minuti per cercare di metterlo a fuoco il più possibile e poi ho iniziato la ripresa con la camera planetaria Asi 290MC e filtro infrarosso. Ho ripreso in formate "Ser" e "mono 16" con un tempo di 1/500" e Gain a 60. Ottenevo cosi un Fps di circa 60 frame al secondo. Ho ripreso per 20' ottenendo 60.000 frame. Poi di questi in fase di post produzione ne ho tenuti solo 1000 scarsi usando pipp, autostakkert e registax. Purtroppo come si vede dal risultato pur facendo tutto al meglio se il pianeta è basso all'orizzonte ed il seeing è cattivo non se ne cava un ragno dal buco. Ma ci riproveremo.
Venere 25.01.2022

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