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albertosalogni66
27 set 2022
In Dal mondo della scienza....
La sonda Dart della Nasa ha colpito Dimorphos, il piccolo asteroide dal diametro di 160 metri, per deviarne la traiettoria, nel primo esperimento di difesa planetaria, ossia progettato per difendere il futuro la Terra da asteroidi minacciosi. Testimone dell'impatto è il minisatellite italiano LiciaCube, finanziato dall'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e realizzato dall'azienda Argotec, che in mattinata ha ricevuto le prime immagini del punto in cui l'asteroide Dimorphos è stato colpito dalla sonda. Mentre la sonda Dart si avvicinava al bersaglio, la sua telecamera inviava a Terra immagini sempre più dettagliate della superficie irregolare e piena di asperità del piccolo corpo celeste, distante dalla Terra 13 milioni di chilometri. A ogni immagine ravvicinata l'emozione aumentava nel Centro di controllo della Nasa, fino a un grandissimo applauso che ha salutato l'impatto. In quell'istante il piccolo satellite LiciaCube, gestito e coordinato dall'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e realizzato dall'azienda Argotec, si trovava a meno di mille chilometri dall'asteroide subito dopo la collisione è entrato in scena come un fotoreporter cosmico per riprendere il punto in cui è avvenuto l'impatto. È stato «un impatto spettacolare!», ha detto all'ANSA Simone Pirrotta, responsabile della missione LiciaCube per l'Asi, che ha seguito la missione dal Centro di controllo di Torino . Qui sopra: ecco quanto è grande l'asteroide confrontato con il Colosseo di Roma.
Impatto con l'asteroide Dimorphos avvenuto con successo! content media
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albertosalogni66
01 set 2022
In Forum-deep sky
Per molti sarà solo un pallino blu in uno sfondo nero. Ma per me è invece il disco del lontanissimo pianeta Nettuno. In questo mese di agosto ho avuto poche sere dove poter fare osservazioni e astro fotografia. Una sera però riprendendo Saturno ho voluto provare a cercare un pianeta che non avevo ancora mai osservato: il lontanissimo (il più lontano) mondo ghiacciato di Nettuno. Avendo fatto un preciso allineamento al nord della montatura ho prima sincronizzato Saturno col sistema Goto di cui sono dotati al giorno d'oggi anche i telescopi amatoriali e poi tramite il pc ho dato il comando "punta Nettuno". La fedele montatura Eq6 Pro ha iniziato a muoversi e poi si è fermata in un dato punto. Ha poi fatto sempre in modo autonomo un paio di correzioni e quindi si è fermata. Ho allora osservato nell'oculare del telescopio a bassi ingrandimenti quello che vedevo. Tante piccole stelline ma in mezzo a quelle c'era un puntino che aveva un bellissimo colore azzurro blu. Per avere conferma allora ho cambiato oculare e aumentato gli ingrandimenti a 225X. Ed eccoli li: un piccolo dischetto bluastro in mezzo alle stelle. E' molto affascinante osservare quel dischetto blu in mezzo alle stelle e pensare che sia il pianeta più lontano del sistema solare: un mondo molto freddo con una parte esterna di gas e liquidi di idrogeno ed elio. E una parte interna di ghiacci fatti di acqua, ammoniaca e metano. Per capire quanto dista dalla Terra: la ISS (stazione spaziale internazionale) dista dalla superficie terrestre solo 400 km. La Luna invece dista circa 384.000 km. Marte è a 254 milioni di km. Nettuno pensate dista ben 4,5 miliardi di km dalla Terra. Al di la di Nettuno ci sono solo i pianeti minori (Plutone e altri "sassi" vaganti e poi si è ormai fuori dal sistema solare. Ho provato poi a riprenderlo ma avendo ormai poco tempo prima dell'alba ho potuto riprendere solo 250 frame e poi ne ho sommato solo non più di 120 e il risultato non è chissà che cosa ma per la prima su Nettuno va bene cosi: già sono soddisfatti di averlo osservato visivamente e averlo immortalato in una foto. Nettuno: alla prossima!
Il mio primo Nettuno. content media
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albertosalogni66
26 lug 2022
In Forum-deep sky
A molti sembrerà una brutta immagine sfocata di un pianeta, per giunta in bianco e nero. Ma questa immagine mi è costata molte sedute (10?...12?....booo) di circa 3 o 4 ore l'una e tante tante arrabbiature quando sul disco venusiano non si vedeva niente di niente a parte un grigio uniforme senza un solo particolare. Invece per me ha un grande significato: ciò che fino a pochi anni fa era precluso anche ai più grandi telescopi del mondo, oggi con le tecnologie moderne di cui noi non professionisti disponiamo è possibile seppur non facile riprendere l'atmosfera del pianeta a noi più vicino: Venere. La svolta l'ha data una camera astronomica monocolore (in bianco e nero per capirci) che mi ha prestato l'amico Martin di Vigo di Fassa. E' una camera Cmos raffreddata: la Qhy294M Pro. E l'uso di un filtro viola (W47) associato ad un filtro BG39 che blocca solo gli infrarossi ma non gli ultravioletti. Le pose sono state ottenute con oltre 4 metri di focale e video formato Ser di 20' per un totale di 30.000 frame dei quali ne ho tenuti buoni solo i migliori 3000. La camera viaggiava a 28 frame al secondo con un gain a circa un terzo della scala. La ripresa in ultravioletto è stata fatta verso le ore 9 del mattino col Sole già alto e in luce ultravioletta. Il sito era il Passo Costalunga sopra Vigo di Fassa a 1.740 metri s.l.m. Il caldo torrido di queste giornate ha favorito un buon seeing: clima equatoriale = seeing equatoriale. Molto molto soddisfatto di questo mio primo risultato degno di nota su Venere. Ricordo che le nubi sono composte principalmente da anidride carbonica e sono molto più dense che sulla Terra tanto da coprire sempre in modo perenne tutta la superficie venusiana che non si vede mai. La densità (92 atmosfere) e la composizione dell'atmosfera creano un impressionante effetto serra che rendono Venere il pianeta più caldo in assoluto (più di Mercurio che è più vicino al Sole) con temperature della superficie di oltre i 400°. Un vero inferno. Altra immagine ripresa sempre il giorno 18 luglio 2022 verso le ore 9.00 del mattino dal Passo Costalunga (TN) a 1.740 metri s.l.m. Ancora <>Venere e le sue tenui nubi in ultravioletto.
Finalmente sono riuscito a riprendere le tenui nubi di Venere. content media
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albertosalogni66
27 nov 2021
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albertosalogni66
05 nov 2021
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albertosalogni66
05 nov 2021
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albertosalogni66
05 nov 2021
In Forum-deep sky
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albertosalogni66
05 nov 2021
In Forum-deep sky
Autocostruzione content media
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